Il tuo bambino ha paura del buio? Ecco come puoi aiutarlo

La paura del buio nei bambini

La paura del buio nei bambini è uno degli istinti più naturali e uno dei timori più ancestrali che interessano il genere umano. La ragione va ricercata nei principi dell’evoluzione, ovvero nella conservazione della specie. La paura del buio chiede quindi di essere intesa come un istinto naturale e, per questo motivo, rispettata e compresa se essa interessa i bambini.

Si tratta di un emozione che è scritta nel patrimonio genetico e che si lega al concetto dell’incontrollabile. Il buio e l’oscurità non possono, infatti, essere conosciute o affrontate, quindi rappresentano qualcosa di ignoto, che non si conosce e che per questa ragioni spaventa chi ne fa esperienza.

Quando può svilupparsi

Solitamente la paura del buio nel bambino nasce in età pre scolare, di solito a partire dai due anni di età. I neonati non soffrono infatti la paura del buio, perché devono ancora sviluppare la capacità visiva, mentre con il passare degli anni i piccoli iniziano ad essere consapevoli del mondo che li circonda e quindi a differenziare le diverse situazioni in base alla luce e all’oscurità.

I bambini iniziano quindi a percepire che alcune situazioni sono sicure e altre lo sono meno e in questo frangente può proporsi la comparsa della paura del buio. Dai due anni in poi i piccoli iniziano inoltre a frequentare ambienti extra familiari e possono in questo modo incrementare le paure che sono legate ad archetipi quali mostri e orchi. Si tratta di pensieri invalidanti del sonno, che nei casi più gravi possono indurre i piccoli a non riposare per bene. Da qui la necessità di educare i figli al buio, attuando una serie di manovre atte a migliorare la percezione dell’oscurità e a rassicurarli in previsione della crescita.

Cosa fare

Gli esperti sono concordi che per attutire la paura del buio nei bambini è necessario per prima cosa rassicurare i piccoli sul fatto che non esistono mostri di alcun tipo pronti ad aggredirli nelle loro camerette. Il gesto migliore è quello di accendere la luce prima di coricarsi e di mostrare loro che la camera è sgombra da qualsiasi tipo di presenza.

Al contempo, è utile regalare ai bambini un pupazzetto che può fare loro compagnia durante la notte e quindi nel loro immaginario aiutarli ad affrontare gli eventuali ‘attacchi’ con più serenità.

La porta della stanza deve essere opportunamente socchiusa se sussiste il problema, per far percepire al bambino la presenza dei genitori e può essere utile lasciare accesa una lucina apposita sul comodino, la quale diventa un punto di riferimento se il piccolo si sveglia durante la notte.

Se nonostante queste accortezze il bambino ha ancora paura del buio, è ideale esorcizzare il timore con giochi educativi, quali leggere fiabe sulla paura e mostrare esempi positivi che possono rasserenare il piccolo e soprattutto fargli compagnia fino a che non si è addormentato in pace.


Dr.ssa Miolì Chiung

La Dottoressa Miolì Chiung Ching Wang nasce a Milano all’inizio dei ruggenti anni ‘80. Cresce sotto la Madonnina tra la passione per il mare, per i libri e per la cucina. Dopo la laurea in psicologia clinica conseguita nel 2006 presso l’Università Bicocca e l’iscrizione all’albo degli psicologi nel 2008, perfeziona il suo profilo professionale attraverso numerosi corsi e master, formandosi anche come psicoterapeuta cognitivo-comportamentale e come esperta di Metodo Feuerstain. Nel 2009 fonda lo Studio Salem, un progetto di ampio spessore incentrato sul benessere psicologico dell’individuo, dai processi di prevenzione fino a tutto quello che riguarda la cura.

 

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