Essere single o impegnati non deve intaccare la nostra positività

Una paura comune a molte persone è quella di rimanere single. È talmente frequente che ha addirittura un proprio nome: anuptafobia. Ma non dobbiamo permettergli di prendere il sopravvento

 

Una paura comune a molte persone è quella di rimanere single. Spesso non si ha il coraggio di troncare storie ormai esaurite, oppure si finisce per accontentarsi di un compagno qualunque pur di non vivere la solitudine. Questa paura è davvero molto frequente, e ha addirittura un proprio nome specifico: anuptafobia.

Essere single non è una maledizione

Certamente in entrambe le possibili situazioni sentimentali, cioè single o impegnato, ci sono vantaggi e svantaggi. Ciò che è importante, però, non è tanto metterle a confronto e stabilire quale sia migliore dell’altra, quanto piuttosto trarre da entrambe tutto ciò che c’è di positivo. Ricordiamoci sempre che la mente è il nostro più prezioso alleato, e pensare positivo significa vivere meglio e più felici.

Innanzitutto stare soli non deve essere vissuto come una maledizione o una condanna, ma anzi come una grande opportunità per conoscere se stessi, per imparare a stare bene e per fare cose piacevoli che ci rendono felici. Inoltre è molto importante prendersi del tempo per conoscersi a fondo e imparare di più su se stessi, come i propri limiti e i propri punti di forza.

Non dimentichiamoci inoltre che proprio quando abbiamo imparato a stare da soli e ad amare noi stessi saremo pronti a iniziare e mantenere una relazione di coppia serena ed equilibrata. È importante quindi imparare a dialogare con se stessi, ascoltarsi e rispettarsi. Se non lo facciamo noi per primi, come potremo trovare una persona che lo faccia nei nostri confronti?

La società e i social network

A complicare ulteriormente la capacità di vivere serenamente la propria situazione sentimentale, ci si mette anche la società. Se da un lato, infatti, esalta la bellezza e la gioia dell’essere liberi da legami, dall’altro giudica malamente chi, dopo una certa età, non ha ancora trovato la stabilità sentimentale.

Soprattutto in quest’era dove il digitale sta prendendo il sopravvento sulla vita reale, è di fondamentale importanza non cedere al rifiugiarsi nel cellulare e nei social network: vi daranno una sensazione soltanto effimera di colmare un vuoto. Non abbiate paura di affrontare i momenti di silenzio e di noia, ma approfittatene piuttosto per fare qualcosa per voi, di divertente o di rilassante. Attraverso i social, poi, potreste finire per soffermarvi su quanto siano felici gli altri, magari sposati o con figli.

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Ma Facebook non è lo specchio della vita reale, e spesso dietro una foto sorridente possono celarsi anche tristezza o difficoltà. Non c’è motivo di invidiare gli amici che vi circondano, perché tutti viviamo gioie e dolori e non è certo essere single o sposati che può annullare i lati negativi della vita. Circondatevi piuttosto di persone stimolanti e divertenti, con cui condividere hobby e passioni, instaurando amicizie sincere e soprattutto reali.

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